Il periodo natalizio porta con sé tipici profumi e numerose tradizioni, ed è proprio in questo periodo dell’anno che fa la sua comparsa trionfale il vischio la famosa pianta sotto la quale va suggellato il bacio di inizio anno.

Si tratta di una pianta apprezzata e considerata sacra fin dall’antichità poiché per i popoli nordici aveva il potere di scacciare demoni e malanni. Da sempre portatrice di fortuna e bune novelle il vischio è apprezzato e coltivato in tutto il mondo.

Vediamo nello specifico di cosa si tratta, come coltivarlo al meglio e quali sono le sue proprietà.

Il vischio

Il vischio o viscum album è una pianta cespugliosa appartenente alla famiglia delle Santalaceae. Si tratta di una sempreverde emiparassita e per tale ragione è facile che venga avvistata su numerosi alberi, in particolare su latifoglie o conifere.

Non è difficile, infatti, vedere il vischio crescere spontaneo su pioppi, faggi, salici e molti altri. I fusti di questa specie sono lungi dai 30 ai 100 cm e presentano ramificazioni dicotomiche. Le foglie sono coriacee e di colore verde/giallastro mentre i fiori sono poco appariscenti.

Sul vischio cresce un frutto a bacca sferica di colore bianco o giallo la cui polpa ha una consistenza gommosa.

come si coltiva il vischio
Vischio come coltivare (Foto©Pixabay)

Come coltivare il vischio

Come anticipato, il vischio è una pianta emiparassita, si radica quindi su alberi da cui prende le soluzioni minerali.

Questa pianta perfora la corteggia delle piante fino ad arrivare al midollo e una pianta colpita da questo parassita difficilmente si risanerà. C’è però da dire che il vischio non conduce la pianta alla morte poiché è proprio della stessa che si nutre ma bensì al suo indebolimento quindi, se non è necessario, è consigliato lasciarla lì dove è cresciuta.

Semina

Per coltivarla al meglio bisogna procedere in inverno con la semina attraverso l’utilizzo di bacche giunte a maturazione. Schiacciando i frutti con le dita su un ramo dalla corteccia pulita si assicura che il seme entri in contatto con la corteccia e inizi a radicare.

vischio come si pianta
Pianta di vischio (Foto©Pixabay)

Messa a dimora

Per la sua messa a dimora è meglio scegliere alberi caducifoglie come pioppi, tigli, querce, frassino e acero. È possibile anche effettuarlo su pini o abeti.

Tra gli alberi preferiti dal vischio ci sono le rosacee, quindi via libera anche a melo, pero, pruni, ciliegi, albicocchi e molto altro.

Una volta schiacciata la bacca sulla corteccia è importante che il seme non venga coperto e che entri a diretto contatto con l’esposizione solare. Dopo alcuni giorni dalla semina la sostanza vischiosa dovrebbe asciugarsi completamente e darà prova dell’avvenuto attecchimento.

Per poter garantire al vischio la massima riuscita è importante prendersi cura della pianta ospite.

Proprietà e benefici

Il vischio possiede numerose proprietà terapeutiche che esercita soprattutto sul sistema circolatorio.

Questa pianta è utile contro l’ipertensione arteriosa perché capace di regolare l’irrorazione sanguigna nel sistema cerebrale e in quello cardiaco. Un’altra proprietà terapeutica è legata alla sua azione sedativa, efficace rimedio contro nervosismo e palpitazioni. È un rimedio naturale anche contro l’arteriosclerosi e la trombosi.

La pianta è consigliata anche in caso di irregolarità del ciclo o per problemi gastrointestinali. Sono state studiate anche le sue proprietà antitumorali quando viene fatto fermentare.

vischio natalizio
Arbusto natalizio (Foto©Pixabay)

Il vischio è tossico o veleno?

Ora bisogna chiarire la questione della tossicità. Il vischio, anche se in forma molto concentrata, è potenzialmente fatale per le persone che consumano le bacche. Gli estratti concentrati possono causare importanti intossicazioni che conducono a ipotensione, confusione mentale, diplopia,, allucinazioni e convulsioni.

Significato del vischio

Al vischio sono legate numerose storie e leggende. Il rametto di vischio viene utilizzato durante le festività natalizie appeso agli usci delle case o da portare al collo. Si tratta infatti di un amuleto contro le sfortune. Una delle tradizione più diffuse è quella secondo cui passando sotto al vischio una coppia è tenuta a baciarsi.

Nel linguaggio dei fiori il vischio ha significato beneaugurante e viene regalato per donare fortuna e armonia familiare.

Vischio e pungitopo

Il vischio e il pungitopo non sono la stessa cosa. Il vischio è una pianta sempreverde che appartiene alla famiglia delle Loranthaceae. Cresce principalmente sugli alberi e si nutre della linfa degli stessi attraverso i suoi piccoli rametti. Il pungitopo invece è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Apiaceae. Cresce principalmente nei prati e nei luoghi umidi e si nutre principalmente attraverso le sue radici. Entrambe le piante sono comuni in Europa e in Nord America.

Il vischio ha bacche bianche mentre il pungitopo ha bacche rosse molto apprezzate nel periodo natalizie per ornare sale e albero di natale.

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Ultimo aggiornamento il 28 Febbraio 2024 6:59

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