Il prezzemolo è una delle erbe aromatiche più usate in cucina, e anche una delle più facili da avere sempre a portata di mano, nell’orto o in un vaso sul balcone. Chiede poche cure, ma ha due caratteristiche da conoscere prima di cominciare: i semi sono lenti a germogliare e la pianta non ama essere spostata. Vediamo come si semina, come si cura e come si raccoglie.

La pianta di prezzemolo
Il prezzemolo (Petroselinum crispum) è una pianta della famiglia delle Apiaceae, la stessa di carota, sedano e finocchio, originaria del Mediterraneo. È una pianta biennale: il primo anno produce solo foglie, il secondo fiorisce, fa i semi e poi muore. Ha una radice a fittone, lunga e biancastra, e foglie verde brillante, finemente divise. Esistono due tipi principali: il prezzemolo a foglia liscia, il più usato in Italia, e quello a foglia riccia.
Coltivazione del prezzemolo
La coltivazione del prezzemolo è semplice. Il modo migliore per cominciare è la semina diretta, nel punto in cui la pianta crescerà: così si evita di disturbare la radice. Semina in file o a spaglio, su un terreno ben lavorato e sminuzzato, e copri i semi con uno strato molto sottile di terra. Tieni il terreno sempre leggermente umido fino alla nascita.
Serve pazienza: secondo la Royal Horticultural Society i semi di prezzemolo possono impiegare un mese o più a germogliare, e le piantine dovrebbero comparire entro sei settimane. Quando sono nate, dirada le piantine eliminando le più deboli, così le altre avranno spazio per crescere.

Quando coltivare il prezzemolo
All’aperto il prezzemolo si semina da metà primavera a fine estate; per un raccolto anticipato si può seminare al riparo già all’inizio della primavera. Al Centro-Sud, dove la primavera arriva prima, si può cominciare da fine febbraio o marzo, mentre al Nord conviene aspettare che il terreno si sia scaldato. Seminando un po’ alla volta, ogni qualche settimana, si ha prezzemolo fresco per un periodo più lungo.
Il prezzemolo cresce in pieno sole o a mezz’ombra; nelle zone più calde d’estate preferisce un po’ d’ombra nelle ore centrali.
Trapianto
Il prezzemolo non ama il trapianto, perché la radice a fittone si danneggia facilmente. Se vuoi partire dalle piantine, seminale in vasetti singoli o in contenitori alveolati, così la zolla resta intera: la RHS consiglia di metterle a dimora quando sono alte 10-15 cm, dopo averle abituate gradualmente all’esterno. Lascia tra le piante circa 15-30 cm, a seconda della varietà.

Irrigazione
Il prezzemolo ama un terreno sempre fresco: non deve mai seccarsi del tutto, ma nemmeno restare zuppo. Annaffia regolarmente, soprattutto durante la germinazione e nei mesi caldi. Nelle zone molto assolate, d’estate, può essere utile ombreggiare le piante nelle ore più calde con una rete o un telo.
Concimazione
Il prezzemolo non chiede molto concime. Basta preparare il terreno, prima della semina, interrando del compost o del letame ben maturo, senza esagerare. In vaso è sufficiente un buon terriccio fertile, da integrare in primavera con un concime organico.

Fioritura
Il prezzemolo fiorisce nel secondo anno di vita. Dal centro della pianta sale uno stelo che porta delle ombrelle di piccoli fiori giallo-verdastri, da cui nascono poi i semi. Quando la pianta inizia a fiorire, le foglie diventano poche e perdono sapore: per questo la RHS sconsiglia di tenere le piante il secondo anno per il raccolto. Conviene lasciarne una o due solo se vuoi raccogliere i semi.
Raccolto
Puoi iniziare a raccogliere quando la pianta ha formato un bel cespo, con diversi steli ben sviluppati. Taglia gli steli più esterni alla base, lasciando crescere quelli centrali: la pianta continuerà a produrre foglie nuove per tutta la stagione. Con le semine scalari il raccolto può durare da primavera fino all’autunno.

Potatura e cimatura
Il prezzemolo non ha bisogno di potature. Basta togliere le foglie ingiallite o rovinate e raccogliere con regolarità, che è già il modo migliore per stimolare nuove foglie. Se il primo anno compare uno stelo fiorale, taglialo alla base. In inverno, all’aperto, la pianta si ferma e la parte aerea secca; per continuare a raccogliere puoi proteggerla con un tunnel o portare il vaso al riparo, in un posto luminoso.
Moltiplicazione della pianta di prezzemolo
Il prezzemolo si moltiplica solo per seme: non si fa per talea né per divisione. Per avere semi tuoi, lascia fiorire una o due piante il secondo anno e raccogli le ombrelle quando sono secche.

Malattie e parassiti del prezzemolo
Il prezzemolo è parente stretto di carota e sedano e ne condivide molti problemi. Secondo la RHS i più comuni sono:
- afidi, che si concentrano sulle foglie giovani: sulle infestazioni leggere basta togliere le parti colpite o lavarle con un getto d’acqua;
- mosca della carota, le cui larve scavano nella radice e fanno ingiallire e appassire la pianta;
- minatrice del sedano, le cui larve scavano gallerie chiare all’interno delle foglie;
- lumache, molto ghiotte delle piantine giovani.
Tra le malattie, con il tempo umido possono comparire macchie scure sulle foglie, che poi seccano: elimina le foglie colpite e, se la pianta è molto malata, sostituiscila.
Coltivare del prezzemolo in vaso
In vaso il prezzemolo cresce bene, a patto che il contenitore sia abbastanza grande per la sua radice a fittone: la RHS consiglia un vaso largo e profondo almeno 25 cm. Usa un terriccio fertile e ben drenato, con i fori di scolo e senza lasciare acqua nel sottovaso. Si può seminare in vaso da marzo. Metti il vaso al sole o a mezz’ombra e, nelle estati più calde, riparalo dal sole delle ore centrali. Un vantaggio del vaso: le lumache arrivano più difficilmente.

Consociazioni
Nella tradizione dell’orto il prezzemolo viene affiancato spesso a pomodori e asparagi. Essendo parente della carota, conviene invece non coltivarlo vicino a carote e sedano, con cui condivide la mosca della carota.
Proprietà e benefici
Il prezzemolo fresco è ricco di vitamina C, oltre che di vitamina K e di betacarotene. Va però considerato che se ne mangiano piccole quantità: un cucchiaio di foglie tritate pesa pochi grammi, quindi il suo apporto nella dieta è modesto rispetto a frutta e verdura.

Significato e curiosità del prezzemolo
La parola prezzemolo deriva dal latino volgare «petrosemulum», a sua volta dal greco «petrosélinon», che significa «sedano delle pietre»: un nome che ricorda come la pianta cresca spontanea anche tra i sassi e sui muretti. Gli antichi Greci lo usavano per fare corone, sia per i vincitori dei giochi sia nei banchetti.
Fonti: Royal Horticultural Society, «How to grow parsley».



Salve, vi prego di aiutarmi perché trovo dappertutto informazioni su come gestire il terriccio subito dopo la semina e poi informazioni su quando le piantine si sono già sviluppate, ma mai informazioni sulla fase della germogliazione. Ho seminato prezzemolo gigante in vasi circa 2-3 settmane fa, e sono già cresciuti moltissimi piccoli germogli, di circa 2-3 cm. Ho due domande:
1. da quando ho seminato, ho sempre mantenuto il terriccio molto molto umido, spruzzando e annaffiando delicatamente anche più volte al giorno (i vasi sono all’interno a una temperatura di circa 25 gradi), e infatti la germogliazione è stata rapida, una decina di giorni; ora che i germogli sono spuntati devo continuare così o ridurre le innaffiature per non fare marcire le radici dei germogli? (credo di aver fatto questo errore con germogli di rucola: bellissimi all’inizio, poi afflosciatisi e morti ancora verdi)
2. abito in un paese nordico, dove la temperatura cambia molto dal giorno alla notte; attualmente le temperature sono 20-22 di giorno e le minime anche 5 o 6 (di notte); finora i vasi sono stati dentro casa. È il momento di metterli sul balcone, oppure i germogli sono troppo fragili e non resisterebbero?
Grazie mille e scusate la lunghezza!
Ciao Claudia, il prezzemolo per fortuna non è una pianta delicatissima. Per l’irrigazione di consiglio di mettere poca acqua un giorno si e uno no, oppure quando vedi il terriccio asciutto.
Se la temperatura si abbassa cosi tanto meglio portare le piantine dentro. Ricorda di non metterle a sole diretto perchè, come il basilico, tende a ingiallire.