La camomilla è una delle erbe più conosciute e usate in casa: i suoi piccoli fiori, bianchi con il cuore giallo, sono quelli della tisana della sera. Coltivarla è semplice, anche in vaso: è una pianta annuale che si accontenta di poco, fiorisce per settimane e spesso si risemina da sola. Vediamo come si coltiva la camomilla, quando si raccolgono i fiori e come si conservano.
La pianta della camomilla
La camomilla comune (Matricaria chamomilla, chiamata anche Matricaria recutita) appartiene alla famiglia delle Asteraceae, la stessa della calendula e del girasole. È originaria di un’area che va dal Nord Africa all’Europa e all’Asia temperata. È una pianta annuale, alta fino a circa 60 centimetri, con foglie sottilissime, molto divise, e fiori a margherita di 1,5-2 centimetri, con i petali bianchi intorno a un cuore giallo e bombato.
Da non confondere con la camomilla romana (Chamaemelum nobile), una pianta perenne e tappezzante: si coltiva in modo diverso e ha un sapore più amaro, per questo si usa meno per le tisane.

Clima ed esposizione
La camomilla vuole il pieno sole, almeno sei ore di luce diretta al giorno. Sopporta bene il freddo da giovane e non ama il caldo umido e i ristagni. È una pianta rustica, che in molte zone d’Italia cresce anche spontanea nei campi e ai bordi delle strade.
Il terreno
Preferisce terreni sciolti, sabbiosi o di medio impasto e ben drenati. Si adatta anche a terreni poveri e ha bisogno di pochissimo concime: l’Università del Wisconsin spiega che nei terreni troppo ricchi la pianta fa molte foglie e pochi fiori. Evita invece i terreni pesanti, argillosi o sempre bagnati.
Semina
La camomilla si semina in due momenti:
- in autunno, a settembre-ottobre, direttamente nell’orto: le piantine passano l’inverno e fioriscono presto, a fine primavera;
- a fine inverno o inizio primavera, all’aperto poco prima delle ultime gelate, oppure in casa sei-otto settimane prima, in vasetti singoli.
Il segreto è che i semi hanno bisogno di luce per germinare: non vanno coperti di terra. Spargili sulla superficie del terriccio, premili leggermente con il palmo della mano e tieni il terreno umido. Con il caldo germinano in circa una settimana.
Le piantine grandi soffrono il trapianto: se semini in casa, trapiantale quando sono ancora piccole. Nell’orto diradale in modo che ognuna abbia una ventina di centimetri di spazio. Trovi tutti i metodi nella guida su come si semina.

Cure
La camomilla ha bisogno di poche cure. Tieni umido lo strato superficiale del terreno, ma senza bagnarlo troppo, soprattutto quando le piante sono giovani. Non serve concimare. Se non raccogli tutti i fiori, la pianta lascia cadere i semi e l’anno dopo spuntano nuove piantine da sole.
Raccolta e conservazione
La camomilla fiorisce da fine primavera all’estate. I fiori si raccolgono quando sono quasi del tutto aperti, tagliando solo il capolino, senza il gambo. Più fiori raccogli, più la pianta ne produce: se togli regolarmente i fiori, continua a fiorire fino ai primi freddi.
Per conservarli, stendi i fiori in un solo strato su un graticcio o su carta, in un luogo asciutto, ventilato e all’ombra. Quando sono ben secchi, mettili in barattoli di vetro chiusi, al buio.

Attenzione alle somiglianze e alle allergie
Se raccogli camomilla spontanea, assicurati di riconoscerla bene: l’Università del Wisconsin ricorda che alcune specie di Anthemis, che le somigliano, sono velenose. La camomilla vera ha il ricettacolo del fiore, sotto il cuore giallo, cavo all’interno.
Le persone allergiche ad altre Asteraceae, come l’ambrosia, possono avere reazioni anche alla camomilla, con irritazioni della pelle o gonfiore della bocca. La camomilla è inoltre tossica per cani, gatti e cavalli.
Malattie e parassiti
Il parassita principale della camomilla sono gli afidi, che si radunano sugli steli dei fiori. Per il resto è una pianta poco soggetta a malattie, purché il terreno non resti bagnato a lungo.
Coltivare la camomilla in vaso
La camomilla cresce bene anche in vaso o in cassetta sul balcone: scegli un contenitore largo, profondo almeno 20 centimetri, con un terriccio leggero mescolato a un po’ di sabbia. Semina in superficie, mettilo al sole e annaffia quando il terriccio si asciuga.
Fonti: University of Wisconsin-Madison Extension, Chamomile, Matricaria chamomilla; NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Matricaria chamomilla.



Lascia un commento