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Come si coltiva la luffa

di · Orto · aggiornato il

tunnel di luffa su pergolato

Calendario colturale

A ottobre: raccolta

Attività GFMAMGLASOND
Semina marzoaprile
Trapianto maggio
Raccolta luglioagostosettembreottobre
Fioritura luglioagosto
  • Semina: marzo–aprile
  • Trapianto: maggio
  • Raccolta: luglio–ottobre
  • Fioritura: luglio–agosto

Periodi indicativi: mesi e stagioni possono cambiare in base alla zona d'Italia, all'altitudine e all'andamento del clima.

Punti chiave per coltivare luffa

Punto salienteDettagli
Periodo di seminaMarzo–aprile
TerrenoFertile, ben drenato, ricco di sostanza organica
EsposizionePieno sole
IrrigazioneRegolare
ConcimazioneCompost, letame maturo
TemperatureTeme le gelate
SupportiServono dei sostegni
Distanza tra le piante30-45 cm
RaccoltaLuglio–ottobre
Malattie e parassitiRagnetto rosso, oidio, virosi

La luffa è la pianta da cui nasce la spugna vegetale: quella spugna ruvida e fibrosa che si usa in bagno e in cucina non viene dal mare, ma è il frutto secco di una cucurbitacea rampicante. Coltivarla nell’orto è un’esperienza curiosa e divertente, a patto di avere un’estate lunga e calda. E i frutti giovani, prima di diventare spugna, si possono anche mangiare. Vediamo come si coltiva la luffa, dalla semina alla preparazione delle spugne.

La pianta della luffa

La luffa appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa di zucchine, cetrioli e zucche. Le specie coltivate sono due:

  • Luffa aegyptiaca, chiamata anche Luffa cylindrica, la luffa liscia, la più adatta per le spugne e per l’orto di casa;
  • Luffa acutangula, la luffa angolosa, con il frutto percorso da costole, coltivata soprattutto per mangiare i frutti giovani.

È una pianta annuale, rampicante e molto vigorosa, di origine tropicale. Ha grandi foglie lobate, viticci con cui si arrampica e vistosi fiori gialli. I frutti sono lunghi e cilindrici; maturando seccano e all’interno si forma il reticolo di fibre che diventa la spugna.

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fiori gialli di luffa
I fiori gialli della luffa (Foto©ArpitSahu1215 / Wikimedia Commons, CC BY 4.0)

Clima ed esposizione

La luffa ha bisogno di una stagione lunga e calda: dalla semina alle spugne mature passano molti mesi. In Italia riesce bene soprattutto al Centro-Sud e nelle estati calde del Nord, partendo per tempo con la semina in semenzaio. Va coltivata in pieno sole, in un posto ben arieggiato, e non sopporta il freddo né il gelo.

Il terreno

Preferisce un terreno fertile e ben drenato, ricco di sostanza organica. L’Università statale della Carolina del Nord consiglia di trattarla come i cetrioli per la concimazione: interra compost o letame maturo prima del trapianto. Nelle zone più fresche un’aiuola rialzata con una pacciamatura scura aiuta il terreno a scaldarsi prima.

Semina

La luffa si semina in semenzaio, al caldo, a marzo-aprile:

  1. metti i semi a bagno in acqua tiepida per 24 ore, per ammorbidire il tegumento duro;
  2. semina due o tre semi per alveolo o vasetto e, quando compaiono le prime foglie vere, lascia solo la piantina più forte;
  3. tieni le piantine al caldo, intorno ai 18-21 °C, per quattro-sei settimane.

La germinazione è spesso lenta e irregolare: non scoraggiarti se i semi impiegano più del previsto. Trovi tutti i metodi nella guida su come si semina.

Trapianto e sostegno

Le piantine si trapiantano all’aperto a maggio, quando il pericolo di gelate è passato e le notti sono miti. Nelle prove dell’Università statale della Carolina del Nord le rese migliori di spugne si sono avute con 30-45 centimetri tra una pianta e l’altra sulla fila e almeno un metro e mezzo tra le file.

La luffa ha bisogno di un sostegno alto e robusto, come una rete fissata a pali solidi o un pergolato: i frutti devono restare sollevati da terra, altrimenti marciscono o si deformano. Nelle prime settimane guida i tralci verso il sostegno. Gli stessi ricercatori consigliano di togliere i primi quattro getti laterali a partire dal basso, per far crescere la pianta verso l’alto.

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frutto giovane di luffa appeso
Frutto giovane di luffa, ancora verde (Foto©Dinesh Valke / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0)

Irrigazione e cure

Annaffia con regolarità alla base, meglio con un impianto a goccia, senza bagnare le foglie. I fiori vengono impollinati dalle api e dagli altri insetti: senza di loro i frutti non si formano.

Raccolta

Dipende da cosa vuoi ottenere:

  • per mangiarla, raccogli i frutti giovani, verdi e teneri, lunghi meno di 15-18 centimetri, e cucinali come le zucchine;
  • per le spugne, lascia maturare i frutti sulla pianta finché diventano marroni, leggeri e secchi, e scuotendoli senti i semi muoversi all’interno; raccogli comunque tutti i frutti rimasti dopo la prima gelata.

Non lasciare a lungo i frutti secchi sulla pianta se piove spesso, perché la spugna si macchia.

frutti secchi di luffa e semi
Frutti secchi di luffa con la spugna e i semi (Foto©Roger Culos / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0)

Come si preparano le spugne

  1. metti i frutti secchi a bagno in acqua tiepida per 5-20 minuti, finché la buccia si ammorbidisce;
  2. togli la buccia: la spugna si sfila facilmente;
  3. elimina i semi scuotendo la spugna o battendola leggermente; i semi più belli si conservano per l’anno dopo;
  4. sciacqua bene la spugna e lasciala asciugare all’aria, in un posto ventilato.

Le spugne intere si tagliano di traverso per il bagno o per il lungo per ottenere guanti e tamponi per la cucina.

Malattie e parassiti

Nelle coltivazioni della Carolina del Nord i problemi principali sono stati coleotteri delle cucurbitacee, ragnetto rosso, oidio e virosi, in genere di poca gravità. La prevenzione passa dalla rotazione delle colture, dall’irrigazione a goccia e dalla potatura, che fa circolare l’aria. Se vuoi conservare il seme, ricorda che varietà diverse di luffa coltivate vicine si incrociano.

Fonti: NC State Extension, Commercial Luffa Sponge Gourd Production; University of Florida IFAS Extension, The Luffa Gourd.

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