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Come si coltiva il levistico

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pianta di levistico

Calendario colturale

Attività GFMAMGLASOND
Semina marzoaprileagostosettembre
Trapianto marzoaprileottobre
Raccolta aprilemaggiogiugnoluglioagostosettembre
  • Semina: marzo–aprile, agosto–settembre
  • Trapianto: marzo–aprile, ottobre
  • Raccolta: aprile–settembre

Periodi indicativi: mesi e stagioni possono cambiare in base alla zona d'Italia, all'altitudine e all'andamento del clima.

Punti chiave per coltivare levistico

Punto salienteDettagli
Periodo di seminaMarzo–aprile, agosto–settembre
TerrenoProfondo, fertile, ben drenato
EsposizionePieno sole, mezz'ombra
IrrigazioneRegolare
ConcimazioneCompost, letame maturo, in primavera
TemperatureResiste al freddo
RaccoltaAprile–settembre
Malattie e parassitiCimici, oidio

Il levistico è un’erba aromatica dal sapore intenso di sedano, tanto che in alcune zone si chiama proprio sedano di montagna. Era molto usato nell’antichità e nel Medioevo, oggi è meno conosciuto, ma in cucina è prezioso: bastano poche foglie per insaporire zuppe, minestre e brodi. È una pianta perenne grande e generosa, che dura molti anni nello stesso posto. Vediamo come si coltiva.

La pianta del levistico

Il levistico (Levisticum officinale) appartiene alla famiglia delle Apiaceae, la stessa del sedano, del prezzemolo e delle carote. È originario dei paesi del Mediterraneo orientale.

È una pianta erbacea perenne, con radici carnose, che può raggiungere un’altezza da 90 centimetri fino a quasi 2 metri e una larghezza di 60-90 centimetri. Le foglie sono grandi, lucide e divise, simili a quelle del sedano; i fusti sono cavi; in estate produce ombrelle di piccoli fiori giallo-verdastri.

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foglie di levistico
Le foglie del levistico, simili a quelle del sedano (Foto©David J. Stang / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0)

Clima ed esposizione

Il levistico è molto rustico: sopporta bene il freddo e d’inverno la parte aerea secca, per ributtare in primavera. Cresce in pieno sole o in mezz’ombra; nelle zone con estati calde e secche la mezz’ombra è preferibile.

Il terreno

Ama un terreno profondo, fertile, umido ma ben drenato, ricco di sostanza organica. L’NC State Extension indica che si adatta a terreni argillosi, di medio impasto o sabbiosi, e a valori di pH diversi. Prima di piantarlo interra abbondante compost o letame maturo.

Semina e moltiplicazione

Il levistico si moltiplica in due modi:

  • per seme: si semina in primavera, in semenzaio o direttamente a dimora, oppure a fine estate con il seme appena raccolto; come per molte Apiaceae, il seme fresco germina meglio;
  • per divisione: in primavera o in autunno si divide il cespo di una pianta adulta in pezzi con radici e gemme, da ripiantare subito. È il metodo più rapido per avere una pianta pronta.

Basta una pianta per una famiglia: se ne metti più di una, lascia almeno 60 centimetri tra l’una e l’altra. Trovi tutti i metodi nella guida su come si semina.

ombrelle gialle del levistico
I fiori gialli del levistico, riuniti in ombrelle (Foto©4028mdk09 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0)

Cure

Il levistico vuole il terreno sempre un po’ umido: annaffia con regolarità nei periodi secchi. Ogni primavera distribuisci un po’ di compost intorno alla pianta. Se ti interessano soprattutto le foglie, taglia gli steli dei fiori appena si formano: la pianta continuerà a produrre foglie tenere. Ogni quattro-cinque anni conviene dividere il cespo per rinnovarlo.

Raccolta e usi

Le foglie si raccolgono dalla primavera alla fine dell’estate, le più tenere sono quelle giovani. Si usano fresche, ma si possono anche essiccare o congelare. Del levistico si usa quasi tutto:

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  • le foglie, per zuppe, minestre, stufati, piatti di pollo e tisane;
  • i semi, per insaporire pane e focacce;
  • i fusti, che si possono imbianchire e cucinare come verdura;
  • le radici e i fiori, anch’essi commestibili.

Il sapore è forte: usane poco alla volta. L’NC State Extension segnala un leggero effetto diuretico.

germogli di levistico in primavera
Germogli di levistico in primavera (Foto©Rob Hille / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0)

Malattie e parassiti

Il levistico può essere attaccato dalle larve minatrici, che scavano gallerie nelle foglie, dai bruchi del macaone, la farfalla che si nutre delle Apiaceae, e da alcune cimici. Tra le malattie compaiono a volte macchie fogliari e oidio. In genere basta togliere le foglie colpite: la pianta è vigorosa e si riprende in fretta.

Coltivare il levistico in vaso

Il levistico ha radici profonde e cresce molto, ma si può coltivare anche in un vaso grande, profondo almeno 40 centimetri, con un terriccio ricco. In vaso resta più piccolo: annaffia spesso e rinvasalo o dividilo ogni due-tre anni.

Fonti: NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Levisticum officinale.

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