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Come si coltiva la liquirizia

di · Piante e Fiori · aggiornato il

fiori della liquirizia

Calendario colturale

A novembre: trapianto, raccolta

Attività GFMAMGLASOND
Trapianto febbraiomarzoottobrenovembre
Raccolta gennaiofebbraioottobrenovembredicembre
Fioritura giugnoluglio
  • Trapianto: febbraio–marzo, ottobre–novembre
  • Raccolta: ottobre–febbraio
  • Fioritura: giugno–luglio

Periodi indicativi: mesi e stagioni possono cambiare in base alla zona d'Italia, all'altitudine e all'andamento del clima.

Punti chiave per coltivare liquirizia

Punto salienteDettagli
TerrenoProfondo, sciolto, fertile
EsposizionePieno sole, mezz'ombra
TemperatureResiste al freddo
Distanza tra le piante50 cm
RaccoltaOttobre–febbraio
Malattie e parassitiAfidi

La liquirizia è una pianta che in Italia ha una lunga storia: cresce spontanea in molte zone del Sud e la Liquirizia di Calabria è una DOP. Quello che si usa è la radice, dolce e aromatica, che si mastica o si usa per tisane e dolci. Coltivarla in giardino è possibile, ma richiede pazienza: le radici si raccolgono dopo alcuni anni. Vediamo come si coltiva la liquirizia e cosa sapere sul suo consumo.

La pianta della liquirizia

La liquirizia (Glycyrrhiza glabra) appartiene alla famiglia delle Fabaceae, la stessa di fagioli, piselli e fave. È originaria dell’Europa meridionale, del Nord Africa e dell’Asia. È una pianta erbacea perenne, alta circa un metro, con foglie composte da tante foglioline, fiori lilla e azzurrini riuniti in spighe e baccelli piatti.

Sotto terra forma un grosso apparato di radici e di stoloni, fusti sotterranei che si allungano anche di diversi metri e da cui spuntano nuove piante. È proprio questo apparato sotterraneo a contenere la glicirrizina, la sostanza che dà il sapore dolce.

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In Calabria la liquirizia si chiama cordara. La DOP Liquirizia di Calabria comprende le radici e l’estratto prodotti nelle province di Cosenza, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria.

baccelli di liquirizia
I baccelli della liquirizia (Foto©W. Bulach / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0)

Clima ed esposizione

La liquirizia ama il clima caldo e soleggiato del Mediterraneo, ma è rustica e sopporta anche il freddo dell’inverno, quando la parte aerea secca. Va coltivata in pieno sole o in mezz’ombra leggera.

Il terreno

La radice deve poter scendere in profondità: serve un terreno profondo, sciolto e fertile, meglio se sabbioso, che trattenga un po’ di umidità. L’NC State Extension indica che la liquirizia non cresce bene nei terreni argillosi e preferisce quelli leggermente alcalini.

Moltiplicazione

La liquirizia si può seminare, ma il metodo più usato è la moltiplicazione per pezzi di radice: si prelevano dalla pianta madre pezzi di radice o di stolone lunghi 10-15 centimetri, ognuno con due o tre gemme, e si interrano in orizzontale a pochi centimetri di profondità. La Royal Horticultural Society consiglia di dividere le piante a inizio primavera; nei climi miti si piantano anche in autunno.

Lascia almeno 50 centimetri tra una pianta e l’altra e scegli bene il posto: la liquirizia resterà lì per anni.

radice di liquirizia essiccata a pezzi
Radice di liquirizia essiccata (Foto©Alcibiades / Wikimedia Commons, Public domain)

Cure

Nei primi mesi tieni il terreno pulito dalle erbacce e annaffia nei periodi secchi. Una volta ben radicata, la liquirizia ha bisogno di poche cure. Attenzione però alla sua capacità di espandersi: l’NC State Extension avverte che, una volta insediata, può diventare invadente e difficile da eliminare se non si raccolgono regolarmente le radici. In un giardino piccolo conviene contenerla con una barriera interrata o coltivarla in un grande contenitore.

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Raccolta

Le radici si raccolgono quando le piante hanno almeno tre anni, come indica la Royal Horticultural Society: prima sono troppo piccole e povere di sostanze aromatiche. Il periodo è l’autunno e l’inizio dell’inverno, quando la parte aerea secca. Bisogna scavare in profondità, recuperando radici e stoloni; i pezzi con gemme si possono ripiantare subito.

Le radici si lavano, si tagliano in bastoncini e si fanno essiccare in un luogo asciutto e ventilato. Ben secche, si conservano a lungo in barattoli chiusi.

Attenzione al consumo

La glicirrizina, se assunta in quantità elevate, fa trattenere sodio e acqua e perdere potassio, con il rischio di pressione alta e di carenza di potassio. Il Manuale MSD indica come soglia di rischio un consumo superiore a circa 30 grammi al giorno di liquirizia pura, ma anche quantità minori, consumate a lungo, possono far salire la pressione. Dovrebbero evitarla le persone con pressione alta o malattie cardiache, chi prende digossina, diuretici o farmaci per la pressione e le donne in gravidanza. In caso di dubbi, chiedi al medico.

pianta di liquirizia
Pianta di liquirizia con le foglie composte (Foto©Yercaud-elango / Wikimedia Commons, CC BY 4.0)

Malattie e parassiti

La liquirizia è una pianta robusta, con pochi nemici. Il pericolo principale sono i ristagni d’acqua, che fanno marcire le radici: per questo è importante un terreno ben drenato. Sui germogli giovani possono comparire gli afidi.

Fonti: NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Glycyrrhiza glabra; Royal Horticultural Society, Glycyrrhiza glabra; Vikaspedia (portale del governo indiano), scheda di coltivazione di Glycyrrhiza glabra; Manuale MSD, Liquirizia; disciplinare della DOP Liquirizia di Calabria.

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