La monarda è una pianta aromatica perenne dai fiori spettinati e vivacissimi, rossi, rosa, lilla o bianchi, che d’estate attirano api, bombi e farfalle. Le sue foglie profumano di menta e di agrumi e, con i fiori, si usano per tisane e in cucina. È facile da coltivare, ma ha un punto debole da conoscere: il mal bianco. Vediamo come si coltiva la monarda e come tenerla sana.
La pianta della monarda
La monarda appartiene al genere Monarda, nella famiglia delle Lamiaceae, la stessa della menta, della melissa e del timo. È originaria del Nord America. Le specie più coltivate sono:
- Monarda didyma, dai fiori rosso acceso: le sue foglie erano usate dagli Oswego, un popolo nativo dello stato di New York, per preparare il tè, da cui il nome di “tè di Oswego”;
- Monarda fistulosa, dai fiori lilla, più resistente alla siccità.
Esistono poi molte varietà da giardino, di colori diversi. Le piante sono alte da 60 centimetri a oltre un metro; le varietà nane restano sui 25-40 centimetri. I fiori, riuniti in teste larghe 5-7 centimetri, sbocciano da luglio a settembre.

Clima ed esposizione
La monarda è rustica e sopporta bene il freddo: d’inverno la parte aerea secca e la pianta ributta in primavera. Vuole il pieno sole, almeno sei ore di luce diretta al giorno: l’Università statale dell’Iowa spiega che in mezz’ombra fiorisce meno ed è più soggetta al mal bianco.
Il terreno
Preferisce un terreno fresco, ricco di sostanza organica, umido ma ben drenato. Teme la siccità prolungata, che indebolisce la pianta e favorisce le malattie.
Semina e messa a dimora
La monarda si può seminare in primavera, in semenzaio, ma il modo più semplice per avere una pianta è comprarla in vaso o farsi dare un pezzo di cespo. Mettila a dimora in primavera, lasciando circa 60 centimetri tra una pianta e l’altra, perché l’aria possa circolare tra le foglie. Trovi tutti i metodi nella guida su come si semina.

Cure
- Acqua: nei periodi secchi annaffia ogni 7-10 giorni, a fondo, bagnando il terreno e non le foglie. Una pacciamatura aiuta a mantenere l’umidità.
- Concime: basta una piccola dose di concime a inizio primavera. Troppo concime fa crescere foglie tenere e rigogliose, più esposte al mal bianco.
- Fiori appassiti: toglili man mano, per prolungare la fioritura.
- Divisione: la monarda si allarga con i rizomi e il centro del cespo tende a seccare. L’Università statale dell’Iowa consiglia di dividerla ogni due-tre anni, a inizio primavera, appena spuntano i germogli, ripiantando pezzi con due o tre getti e buone radici.
Raccolta e usi
Le foglie si raccolgono durante tutta la stagione e i fiori quando sono aperti. Le foglie, fresche o essiccate, si usano per tisane profumate; i fiori sono commestibili e colorano insalate, macedonie e gelatine. Si essiccano in mazzetti appesi a testa in giù, in un luogo ombreggiato e ventilato.

Malattie e parassiti
Il nemico principale della monarda è l’oidio, il mal bianco, che ricopre le foglie di una polvere biancastra, soprattutto a fine estate. Per prevenirlo:
- coltivala in pieno sole, con le piante ben distanziate;
- annaffia alla base nei periodi secchi, senza bagnare le foglie;
- dividi i cespi ogni due-tre anni;
- in autunno taglia e porta via le parti colpite, perché le spore svernano lì;
- scegli varietà resistenti, come ‘Jacob Cline’, ‘Marshall’s Delight’, ‘Gardenview Scarlet’, ‘Violet Queen’ e ‘Raspberry Wine’.
Può comparire anche la ruggine. Per il resto la monarda è una pianta robusta.
Fonti: Iowa State University Extension, Growing Bee Balm in the Home Garden; NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Monarda didyma.


Lascia un commento