L’arancio (Citrus sinensis) è l’agrume più coltivato in Italia, con la Sicilia e la Calabria in testa per produzione. Un albero di arance in giardino regala fiori profumatissimi in primavera, foglie sempre verdi e frutti da raccogliere in pieno inverno. Si può coltivare in piena terra nelle zone a clima mite e in vaso quasi ovunque, purché d’inverno lo si protegga dal freddo. Vediamo come si coltiva l’arancio, dalla scelta della varietà alla raccolta.
La pianta dell’arancio
L’arancio dolce è un albero sempreverde della famiglia delle Rutaceae, come il limone, il mandarino e le clementine. Ha foglie lucide e coriacee, rami a volte spinosi e una chioma tondeggiante che in piena terra può superare i cinque metri.
I fiori bianchi, molto profumati, si chiamano zagare. Il frutto è un esperidio: la buccia contiene ghiandole piene di oli essenziali e la polpa è divisa in spicchi.

Clima ed esposizione
Le norme tecniche della Regione Calabria per la produzione integrata spiegano che l’attività vegetativa degli agrumi si svolge tra i 13 e i 30 °C e che le temperature sotto zero sono già critiche: l’entità del danno dipende dalla varietà. Le stesse norme raccomandano di evitare gli ambienti ventosi e quelli soggetti a forti cali di temperatura.
L’arancio vuole quindi una posizione in pieno sole, riparata dai venti freddi, ad esempio vicino a un muro esposto a Sud. In piena terra si coltiva bene nelle zone costiere del Centro-Sud, nelle isole e nelle zone dei grandi laghi del Nord; altrove è più sicuro tenerlo in vaso e ripararlo d’inverno.
Il terreno
Gli agrumi preferiscono terreni di medio impasto e soprattutto ben drenati: le norme regionali indicano un pH tra 6,6 e 7,5 e un contenuto di calcare attivo basso. Nei terreni troppo calcarei gli agrumi soffrono di clorosi ferrica: le foglie ingialliscono mentre le nervature restano verdi. Nei terreni pesanti, che trattengono l’acqua, le radici rischiano l’asfissia e il marciume.
Messa a dimora
L’arancio si pianta in primavera, quando il rischio di gelate è passato: così la pianta ha tutta la bella stagione per radicare prima dell’inverno. Compra piante innestate da un vivaio autorizzato. Le norme della Calabria per i nuovi impianti chiedono di usare portinnesti tolleranti alla tristezza degli agrumi, una grave malattia virale, e vietano l’arancio amaro come portinnesto per arancio, clementine e mandarini.
Scava una buca ampia, metti sul fondo un po’ di sostanza organica ben matura mescolata alla terra e pianta l’albero alla stessa profondità a cui stava nel vaso, con il punto d’innesto ben fuori dal terreno. Annaffia subito e metti un tutore se la zona è ventosa.
Irrigazione
L’arancio ha bisogno di acqua soprattutto in estate e durante la fioritura e l’allegagione, quando la siccità fa cadere fiori e frutticini. Annaffia in modo abbondante ma non troppo frequente, lasciando asciugare la superficie del terreno tra un’annaffiatura e l’altra, ed evita sempre i ristagni. D’inverno, in piena terra, bastano in genere le piogge.
Una buona pacciamatura intorno al tronco, lasciando libero il colletto, aiuta a conservare l’umidità d’estate.
Concimazione
Gli agrumi sono piante esigenti. In piena terra si distribuisce sostanza organica ben matura a fine inverno e un concime specifico per agrumi in primavera e all’inizio dell’estate, seguendo le dosi in etichetta. Le norme regionali chiedono di dividere i concimi azotati minerali in più interventi quando le quantità sono importanti. Se le foglie ingialliscono con le nervature verdi, il problema è spesso la clorosi ferrica: si interviene con prodotti a base di ferro e, a lungo termine, correggendo il terreno.
Fioritura
L’arancio fiorisce in primavera, di solito tra aprile e maggio, con una fioritura abbondante e profumata. Molti fiori cadono senza dare frutti: è normale, la pianta tiene solo quelli che riesce a portare a maturazione. Le norme regionali segnalano che i venti caldi e le temperature sopra i 38 °C durante l’allegagione sono particolarmente dannosi.
Potatura
L’arancio non ha bisogno di potature drastiche. Si pota in primavera, dopo la raccolta e quando il freddo è passato, con l’obiettivo di:
- togliere i rami secchi, malati o che si incrociano;
- eliminare i succhioni, i rami vigorosi e verticali che crescono all’interno della chioma, e i polloni che nascono dal portinnesto, sotto il punto d’innesto;
- sfoltire il centro della chioma, perché luce e aria arrivino all’interno.
Usa forbici da potatura affilate e disinfettate.
Raccolta delle arance
Le arance maturano in autunno e inverno, e alcune varietà tardive arrivano fino alla primavera. Una volta mature restano a lungo sull’albero, così si possono raccogliere un po’ alla volta. Le norme regionali raccomandano di raccogliere i frutti asciutti, tagliando il peduncolo raso al frutto con le forbici, senza strapparlo: il calice deve restare attaccato all’arancia.
Il colore della buccia da solo non basta a capire se un’arancia è pronta: le norme indicano tra i parametri anche la percentuale di succo e il rapporto tra zuccheri e acidità. In pratica, il modo più sicuro è assaggiarne una.

Varietà di arance
Le arance si dividono in due grandi gruppi:
- a polpa bionda, come le Navel (Navelina, Washington Navel, Lane Late), facili da sbucciare e senza semi, da mangiare fresche, e le Valencia, tardive e ottime per la spremuta;
- a polpa pigmentata, le arance rosse tipiche della Sicilia orientale: Tarocco, Moro e Sanguinello. Il colore rosso della polpa si sviluppa con le escursioni termiche tra il giorno e la notte.
Per un albero in giardino conviene scegliere una varietà diffusa nella tua zona; scegliendo varietà precoci e tardive si allunga il periodo della raccolta.

Malattie e parassiti
I problemi più comuni dell’arancio sono:
- cocciniglie, che si attaccano a rami, foglie e frutti e spesso portano la fumaggine;
- afidi sui germogli giovani in primavera;
- mosca bianca e ragnetto rosso, soprattutto con il caldo secco;
- minatrice serpentina, una piccola larva che scava gallerie argentate nelle foglie giovani;
- marciume radicale e del colletto, nei terreni che trattengono troppa acqua;
- tristezza degli agrumi, un virus trasmesso dagli afidi: contro questa malattia la difesa principale è usare piante innestate su portinnesti tolleranti, comprate in vivai autorizzati.
Coltivare l’arancio in vaso
In vaso l’arancio si coltiva anche al Nord. Scegli un vaso ampio, con fori di drenaggio e uno strato di argilla espansa sul fondo, e un terriccio specifico per agrumi. In estate annaffia con regolarità e concima ogni due o tre settimane con un prodotto per agrumi.
D’inverno ricoveralo prima delle gelate in un luogo luminoso e fresco, come una veranda o una serra fredda, lontano dai termosifoni: al caldo e al buio perde le foglie. Ogni due o tre anni rinvasalo in primavera in un vaso un po’ più grande. Le varietà più adatte al vaso sono quelle a sviluppo contenuto; per un agrume da terrazzo valuta anche il limone caviale o le clementine.
Fonti: Regione Calabria, Disciplinari di produzione integrata 2023, Tecniche agronomiche, scheda coltura Agrumi.






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