Speronatura, il taglio di raccorciamento

Taglio a gemma

La speronatura o tecnica della potatura a sperone proviene dall’agricoltura dove è spesso utilizzata, ad esempio, per la potatura della vite ed è stata applicata senza criterio anche alla potatura degli arbusti.

Vediamo insieme più nello specifico di cosa si tratta e come si effettua.

Che cos’è la speronatura

La speronatura è un tipo di taglio a gemma col quale si interviene tagliando molto corti i rami di uno o più anni in modo da lasciare un moncone di ramo con solo 2 o 3 gemme: lo sperone, appunto.

È una tecnica utilizzata spesso, purtroppo, nella potatura degli arbusti che fioriscono sul ramo dell’anno primario, se applicata questo intervento comporta lo sviluppo di 2 o 3 rami molto vigorosi che portano la fioritura ma con il verificarsi di alcune problematiche non trascurabili.

Come si effettua la speronatura

La speronatura comporta l’eliminazione di una buona quantità di rami ma anche del numero di gemme: in quest’ultimo caso, per favorire il risveglio delle gemme dormienti ed eliminare i germogli che entrano in competizione fra loro. Infatti si asporta completamente una porzione della chioma, per infoltire le parti alterali e dare maggior vigore alle gemme presenti.

Riequilibra una zona altrimenti soggetta a diradamento e va eliminata solo la parte finale dei rami, ed è un intervento di sfrondamento leggero, che limita la crescita in una direzione della chioma. Infatti, l’eliminazione della parte apicale irrobustisce la parte attorno, contribuendo alla nascita di nuove gemme laterali.

speronatura

Quando si esegue la speronatura

La speronatura va eseguita quando si vuole “abbreviare” la crescita della pianta, tagliando appunto molto corti i rami di uno o più anni in modo da lasciare un moncone di ramo con solo 2 o 3 gemme: lo sperone, appunto.

Su quali piante si può fare la speronatura

La speronatura può essere eseguita sugli alberi da frutta oppure sulle rose moderne rampicanti, oppure su tutte quelle piante che necessitano di stimolare la vigoria delle branche.

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